Non comprate Fiat/Lancia
Vi racconto perché mi sento presa per i fondelli e offesa da Carla Bruni, da Richard Gere, dai suoi graziosissimi buddhistini e da tutti gli spot pubblicitari Fiat/Lancia…




La mia storia con la Ypsilon 1300, Multijet “Bianco Canova”ecc. ecc., inizia il 28 Agosto del 2006
Ho la YPSILON nuova!
MULTIJET ( Prima fregatura! A saperlo… che il gasolio sarebbe arrivato e supererà i costi della benzina!Non lo sapevo, nessuno ce l’ha detto!Il conte di Monteprezzemolo, si guarda bene dal fare proclami utili alla comunità..)
Super accessoriata, modello quasi unico, colore Bianco Canova (e non quello schifo di bianco-crema-giallino che hanno tutti gli altri!).Unica.

Bella. Me ne sono innamorata a prima vista!
Lancia/Fiat, festeggia il centenario della LANCIA,immettendo sul mercato, un migliaio( forse più? Che ne so? Così mi ha detto il rivenditore autorizzato) di macchine di questo tipo.La mia inoltre, ha qualche optional(che gli altri devono pagare per avere)di serie, inclusi nel prezzo… così mi hanno detto e così ho creduto. Mi sento fortunata! Poi, immaginate, dopo dieci anni di “gloriosa” Panda, ho creduto di avere acquistato una Mercedes, ma che dico? Una BMV? Una Ferrari ecco!

Garanzia tre anni,numero “diretto” customer care, assistenza clienti Lancia, attivo 24 ore su 24, in tutta Italia ed all’estero…per risolvere tutti i problemi tecnici e non, legati alla Lancia. Tesserino da portare sempre con sé, numerino adesivo da appiccicare in qualche posto in macchina. Non ci penso, lo attacco ma perchè dovrebbe servirmi?

Inizia l’incubo
Dopo una settimana mi rendo conto che i freni fischiano… La porto “a visita” di controllo. Il “medico”, camice pulitissimo (ma… sarà veramente un meccanico?), controlla, tutto a posto. E’ nuova, vanno usati…Mi dice… Sarà ma non mi sembra normale che sia così… Bevo la “cavolata”… Sarà!
24 Giugno 2007

Si parte! 1900 km, senza intoppi… o così mi pare.Condizionatore al MAX, asfalto bollente. Si muore.50 gradi,110km all’ora non vado di più, la macchina non va…Sarà il condizionatore a rallentarla… ma tanto siamo arrivati, sono io, molto stanca.
Non vorrò toccare la macchina almeno per un giorno!
25 Giugno 2007
Devo andare a fare la spesa… ci saranno 40 gradi all’ombra, ma tanto abbiamo il condizionatore… la macchina non va è fortemente rallentata.
26 Giugno 2007
Resto ferma in un parcheggio all’ombra per quasi mezz’ora. Accompagno mia figlia a fare spesucce, resto in macchina ad aspettare. Freno a mano tirato, sono in semi discesa. Folle e condizionatore a palla. Nessuna spia accesa se non quella scema, dell’olio. L’olio c’è, ma la “spia”, lei resta comunque, accesa per fare “colore”.Non l’ho mai capita. Ho chiesto, mi hanno risposto che è normale che si accenda e che resti accesa. Per fare cchè?Scenografia?
Riparto. Dopo pochi chilometri ed un po’ di coda prima della “duemari” (così si chiama la superstrada lì), sento puzzo di stazione ferroviaria. Di rotaie, di treno che si ferma.Ho l’impressione di camminare col freno a mano tirato. Affronto a stento la “salitina” che mi porta sotto casa. Freno per parcheggiare. La macchina resta inchiodata all’asfalto,incollata? Si spegne. Panico. Non riparte. Devo parcheggiare, non posso lasciarla lì.Provo a rimetterla in moto. Nulla. Morta. Faccio scendere mia figlia, urlo per chiedere aiuto. Scendo per accostarla a spinta (io, l’Incredibile Hulk!) al parcheggio…

ODDIO!Fumo nero, nero! Sono terrorizzata. Entro in casa, lascio tutto aperto, con la spesa…prendo un secchio d’acqua, corro alla macchina che ancora fuma come un treno a carbone!Arrivano altri soccorsi, anche una sistola…tubo di gomma provvidenziale, del vicino. Acqua, ed il fumo nero, diventa vapore bianco. La macchina è salva, nessun incendio… Io tremo ancora. Appena mi riprendo, non pranzo,chiamo il numero Lancia, “miracoloso”,soccorso in Italia ed all’estero.

Vorrei un carrattrezzi. Sono le 14,00. Alle 15,30 l’ACI si mette in contatto con me,(non l’ho chiamato io..) alle 16,00 arriva il carrattrezzi.Veloce eh?… e non siamo ancora nel pienone vacanziero!Un vicino di casa si offre gentilmente di portarmi “a seguito” dell’auto. Vorrei piangere ma non ho tempo. Non è giusto! La macchina, la mia macchinetta nuova, è morta? Danno irreparabile? Vacanze rovinate? Arriviamo a Lamezia Terme, leggo ” Lamezia motori Renault”. Renault? Dico al mio vicino: ” ma che c’entra la Renault con me? Ho una Lancia. Ho bisogno della Fiat, ti pare? Sono in garanzia!”.
Corro verso due meccanici che pulivano gli attrezzi del banco ed intanto vedo il carroattrezzista che fa il foglio di “accettazione” della mia auto allo sportello poco distante. Quasi urlo e dico: “ Scusate, scusate ma questa è un’officina Lancia?” Mi guardano come se avessi fatto la domanda più stupida di questo mondo. Come fossi una demente e rispondono:” Signò ma non l’ha letto il cartello, da mò che siamo Renò?”. Schifati, dalla mia ignoranza , continuano: “…questa è RENò. Prima, primaaaa era Fiat”. Non sono del luogo, non potevo saperlo ma il carro attrezzista sì! Allora mi rivolgo all’autista che scocciato, accaldato, bardato com’è di giubba ACI, mi dice:” l’ACI mi ha mandato qui…” Contratto, con fare suadente, sorrido, ammicco come una scema (per ottenere qualsiasi cosa, le sceme lo fanno ed ottengono sempre!),ottengo lo spostamento della macchina all’autoofficina Fiat, più vicina. “Alla Fiat Tripodi!” Mi dicono in coro. Oh, miracolo! Esiste allora, una Fiat! Pochi metri e ci siamo. Seguiamo il carro. Lo perdiamo di vista in un momento. Dove si è infilato? Il capannone Fiat è enorme. Chiedo se qualcuno l’ha visto. Nessuno ha visto. E ti pareva…Lo vedo spuntare, con la mia macchina ancora sul “groppone”, non accettata, dall’officina. Si ferma e mi dice:” Signò, venite ccù mia. Vi porto io da un altro. Qui un l’anu voluta! Anu troppe machine”. Ma come? Penso… Non hanno l’obbligo di accettare le macchinedei soci, dei clienti, comunque? Mha, siamo in “terra straniera”… chissà!Gli dico che la macchina è in garanzia e devo per forza avere l’assistenza Fiat.

Il nostro servizio di assistenza è pronto a rimediare a qualsiasi inconveniente. Tecnici esperti e tecnologie all’avanguardia sono al servizio della vostra auto con la garanzia di interventi rapidi a costi contenuti.Da Tripodi una garanzia in più: l’utilizzo esclusivo di ricambi originali Fiat.
Modulo di prenotazione intervento di assistenza
“O signò vi portu io!Viniti!”..E va bene, portami tu… 
Ci avviamo in corteo… verso l’aeroporto, ci infiliamo in una stradina sterrata tra ulivi, vigneti e fichidindia. Desolato,bucolico,inquietante ma di officine Fiat, neanche l’ombra. Non ne vedo. Finalmente si intravede un capannone, nessuna insegna Fiat o Lancia, solo uno sfascio…un deposito rottami. Pile di macchine arrugginite, fuori.
Mi allarmo. Non voglio lasciare la mia macchina qui. Vedo i gesti e le facce dell’autista e dello sfasciacarrozze, parlottano amichevolmente, ridacchiano. Si conoscono, vedrai… Guardano alla mia macchina. Mi ignorano. Io sono inutile. La macchina è mia ma prendono accordi tra di loro. Inizio a non sentirmi tranquilla. Sento il posto” nemico”. Mi sento sotto osservazione e “straniera”.Chiamo il numero “magico” Lancia, spiego dove mi trovo ed in quali condizioni. La grulla, dall’altro capo,mi risponde tra il serafico e il distratto-deficiente, che prima delle 18,00 non avrò la macchina sostitutiva (come se per me fosse l’unico problema!) da ritirare in aeroporto e che comunque devo telefonare all’ACI, non a loro, per l’officina.
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A questo punto, credo di essere diventata una belva. Rispondo che la macchina non l’avrei lasciata in quel posto, che doveva risolvermi il problema entro 10 minuti o avrei chiamato il 113 per mancato soccorso Lancia. Chiudo la telefonata e sento uno dei due dire:..” ti posso fare il favore di prenderla ma non so quando TE la posso fare…” E no! Questo è troppo! Scherzano?Un favore a chi? All’autista del carro attrezzi? Perché? Chi l’ha chiesto? Mi avvicino e dico con cortesia che la macchina non l’avrei lasciata lì. Non ho chiesto favori a nessuno, non ne voglio. Ringrazio. La macchina deve essere portata in una officina Lancia o Fiat,non per un favore e non lì.Non mi sembrava un’officina autorizzata!

Il proprietario mi guarda con occhi di fuoco,l’ odio si vede, quasi si tocca. Mi dice:” portativilla…un ba hazzu”. L’autista sbianca e biascica qualcosa che non capisco. Poi in italiano mi dice:” Signò,non ve la fa, la colpa è vostra, qui la macchina ero riuscito a farvela “pigliare”… ve la facevano, pure presto. Mò chissà dove ve la devo portare!” Capisco di aver fatto bene, chissà a chi e quanto avrebbero fatto pagare una macchina in garanzia, aggiustata da un’officina non autorizzata. La manovra era questa? Solo questa?
Mentre lui continua a chiacchierare e dondolare la testa come per dire “cose da pazzi , questi forestieri valli a capire!”, la cretina del call center mi richiama, con la bocca piena, sembra stia mangiando qualcosa… magari un gelato, alla faccia mia che sono in aperta campagna con sessanta gradi al sole.. e mi dice che l’auto è in aeroporto posso andare a ritirarla e che la mia povera Ypslon andrà a finire a 50 km da me, a Soveria, Bho? Dov’è? Il carrattrezzista mi informa che “ora”, il suo orario è finito, deve tornare in deposito e domani “ se ne riparla”… Forse, l’avrebbe portata a Soveria….ma non ne era sicuro, è un posto lontano, in montagna, la strada è brutta…” Non vi preoccupate melavedoio!”.Mi preoccupo.
Ci salutiamo, guardo la mia “creatura”. Chissà quando ti rivedrò… mi viene da piangere.

Col mio “Santo” vicino andiamo in aeroporto a prendere la macchina sostitutiva. Sono le 18,20. Cerco la SIXT. E’ un box. C’è un po’ di arietta condizionata ma le porte aperte… Comunque si sta già meglio che nella landa desolata, dove mi trovavo dieci minuti fa. Mi avvicino allo sportello e il “customeristacare” mi dice stupito ed imbarazzato che non hanno ricevuto nulla dalla Lancia. Di cosa parlo? Un attimo, si informa… Torna affranto, non sa, non capisce…Telefona.Allora, siccome ha una faccia simpatica, innocente e pulita gli spiego il mio dramma. Capisce. Mi sento capita e finalmente, parliamo la stessa lingua! Gli chiedo se è possibile avere la stessa macchina, non voglio una Panda… Ordina di prepararmi una Musa! Arriva finalmente il Fax Lancia. Alle 18,45 ho la macchina nuova, solo 4km… Bella. Un po’ troppo alta per me, mi ci sento persa, dentro. Sono contenta però, è una Musa, (ancora non è quella di Carla Bruni ma è comunque bella. Meglio rifinita della mia, senz’altro. Plasticaccia ovunque ma sedili in “vilpelle”) Mia figlia sarà contenta, penso…e sorrido. Domani la porterò in giro.Faremo una gita per cercare di dimenticare la disavventura. Buon segno, comincio a rilassarmi, faccio pensieri positivi. Progetto.Domani si vedrà.

Domani…
Ore 8,00. Voglio andare al mare, finalmente! Voglio vedere il mare. Andiamo a Caminia. E’ deciso. Mia figlia non ci sperava più… si prepara. Prima di partire però chiamo la Lancia “customer(un)care” per sapere, almeno, dove è finita la mia Ypsilon. Poi, ormai, se la vedranno loro!
Un’altra voce assonnata,stanca,”spallata” con accento romanesco mi chiede il numero della mia pratica (???) Non ho numeri da fornire ma “sento” che inizierò a “dare i numeri”… Con calma fornisco il numero di targa ed il mio numero di cellulare, non ho altro. Mi dice con freddezza snervante che mi richiamerà.
Partiamo, non voglio pensare.
La Musa è bella ma non la sento “stabile”, nelle curve ondeggia troppo, sarà perché è alta? Non mi sembra che regga la strada come la mia Ypsilon! “Macchè mamma!… Sei tu che non la sai guidare”. Sarà… ma non mi piace.
Mare calmo, acqua limpida, cielo azzurro, sole, venticello giusto per abbronzarsi… protezione 22. Non si sa mai. Voglio intontirmi, arrostire, anestetizzarmi…Calmarmi, drogarmi di sole!

FAVOLOSO!
Ore 12,00, sentiamo un certo languorino. Andiamo a pranzo al ristorante sulla spiaggia? Faccio l’indifferente ma intanto penso che quegli stronzi non mi fanno sapere nulla della mia macchina… Cosa è successo? Dov’è?
Mentre i ragazzi vanno a fare la doccia, chiamo l’assistenza. Una voce molto professionale, milanese, mi fornisce il mio “numero di pratica” e mi comunica che la macchina si trova a Polistena (Polistena???) in provincia di Reggio Calabria!
Faccio presente che è stata portata a più di 100 km dal posto dove mi trovo in vacanza, che non posso credere che Polistena sia il posto, o l’officina più vicina a me e che mi trovo in Italia non all’estero, mi sarei aspettata un trattamento ed una “cura” migliore da parte della Lancia. Forse avrei avuto più attenzione se mi fossi davvero recata all’estero!Si arrampica sugli specchi, mi dice che non conosce la Calabria… non sa quanti chilometri ci siano da un’officina ad un’altra! Guardare una cartina.
Mi rovino la giornata,non mangio, sono nervosa. Cerco di non parlare per non rovinarla a chi mi sta vicino. Sono scostante, sento di subire un “imbroglio”, sento di essere stata “fregata” dalla Lancia.
Come meglio posso arrivo alla sera, torno a casa. Mi chiudo in mutismo elettivo. Non dormo. Penso a dove sarà mai Polistena!Guarderò la cartina…
L’indomani mattina scopro che le officine più vicine a me si trovano a Catanzaro, a Vibo/Pizzo, ad Amantea, a Cosenza ma anche a Soveria se pure in “montagna”! Invece NO! Polistena. Perché? Lasciamo perdere… Lo so perché, per guadagnare sulla distanza in chilometraggi e perché la “turista” stronza, cioè io,deve pagare ed avere tutti i disaggi che si merita, così impara!
Ok. Telefono alla mia concessionaria a Firenze. Li informo del trattamento Lancia in “terra straniera”. Il Direttore, come al solito gentilissimo, mi tranquillizza, si scusa a nome della Lancia/Fiat. Non è mai successo… “Ma sa, laggiù non si sa mai con chi si ha a ché fare”…Ci penserà lui, parlerà con la direzione romana e con l’officina per avere informazioni sul guasto.
Mi chiama dopo un’ora più o meno. Mi spiega “bene” (cioè ho capito bene) che si è rotto il freno, cioè un pezzo del freno! L’officina ha richiesto il pezzo di ricambio. I tempi per riavere la macchina sono quelli dovuti alla spedizione ed al montaggio. Tutto a posto…

Un cavolo, tutto a posto… Chiedo, come mai è successo? Non si sa. “Succede, sa?Magari anche lei, avrà dato una “pestatona”!…a questo punto scoppio a ridere, gli chiedo scusa e rido. Gli dico che essendo io l’incredibile Hulk, quello vero vero… tutto è possibile. Aggiungo se secondo lui piuttosto,ci sono i presupposti per avviare la pratica di sostituzione del veicolo. Come auto difettosa già dalla nascita… Lo chiedo timidamente, è ovvio che ho preso una fregatura: una macchina rotta da pagare come nuova, efficiente ed affidabile… Quando non lo è.

Mi risponde scandalizzato:” Noooooooooo, signora, la sostituzione del veicolo è ammessa solo in caso di incidente grave o per morte del conducente…” AH, bene! Sono fortunata! Stai a vedere che vuole anche farmelo credere!
Dopotutto, con una macchina nuova (5000 km) uno parte e dopo 1900 chilometri, in autostrada,pur avendo un freno difettoso…,è vivo, non può fare altro, se ha fede e crede, che ringraziare Dio. L’ho fatto. Se non crede, invece, deve ringraziare la Lancia perché: con i freni rotti e difettosi dalla nascita, con le vite,messe a repentaglio,con tutti i fastidi dovuti alla mancanza di assistenza,con una vacanza rovinata dall’inefficienza, dalla scortesia e dalla stupidità dei centralisti,comunque è VIVO. Non ti risarcisce di nulla, sostituisce il pezzo difettoso, ti fa chiamare diecimila volte dai deficienti dei vari call center sparsi in tutt’Italia per sapere quanto sei soddisfatto del servizio e della cortesia che hanno avuto con te e tanti saluti! Arrivederci e grazie!

Com’è finita? Il 5 Luglio alle 14,30 ritiro la macchina a Polistena. 115 chilometri dal posto di “vacanza” dove mi trovavo. Tutto a mie spese, il gasolio , il fastidio di chiedere al mio vicino di accompagnarmi fino a lì. La Musa a noleggio, l’ha pagata la Lancia/Fiat. Questo sì. Ringrazio i meccanici che tentano di giustificare il danno da me subito dicendo che: “ sono macchine, può succedere…” Non capiscono però, neanche loro,perché la macchina sia finita a Polistena… Misteri di “casa nostra”…
Dal call center mi hanno poi richiamato per sapere se era tutto “a posto” e se ero soddisfatta del servizio. Ho risposto garbatamente ( strano eh?) che non ero soddisfatta anzi, ritenevo di aver subito un grosso danno causato dalla ditta per la quale lavoravano, non avevo avuto l’assistenza garantita dalla pubblicità ingannevole e che mi sentivo truffata alla grande. Inoltre,non avrebbero dovuto più chiamarmi perché li avrei denunciati alla polizia postale per disturbo della mia privacy. LI ho pregati di cancellare il mio nome dalla lista “clienti Lancia”. (Lo hanno fatto, non hanno più richiamato!) “Smettetela con le buffonate”. Questa è stata la frase più scortese… Mi è scappata!
Non comprate Lancia /Fiat
Non comprate Multijet tanto il gasolio per colpa “loro” è alle stelle.
